lunedì 1 giugno 2009

Terreni agricoli convertiti in edificabili e nuove strade con accordi di programma

Puntata di Report dedicata ai terreni agricoli covertiti in edificabili grazie alla costruzione di servizi che valorizzano il valore di rendita con un rapporto 1 a 5 e opere realizzate grazie ad accordi di programma, che permettono di sforare i limiti di edificabilità previsti dal piano regolatore del territorio.

Sebbene il video presenti varie inesattezze (per esempio non cita minimamente la legge urbanistica regionale, non cita il Passante verde, ecc...), ben mostra come nelle amministrazioni locali si programmino lavori e costruzioni con fini difformi da quelli paventati.
Il video accenna solo alla costruzione dei nuovi caselli del Passante di Mestre, tra l'altro scelta opinabile.
Dimentica completamente quanto avvenuto con le opere complementari e le somiglianze fra una programmazione che costruisce una nuova strada in pieno territorio agricolo (le cosiddette "tangenziali nord", "tangenziale sud" fin'anche ai terreni agricoli della stazione dei treni dove si pensa di costruire degli hotel ed il cui valore è schizzato in alto grazie all'opera pagata dalla regione) con il presupposto illusorio di riuscire a spostare il traffico da via Roma all'esterno del comune (con un aggravio di percorrenza di qualche Km, che renderà inutile la costruzione della strada, ma aprirà nuovi ingressi per nuova edificazione).
Testo
Video

D'altra parte il modello tanto amato per rilanciare settori industriale e salvare classi di operai lavoratori dalla cassa integrazione, ovvero le sovvenzioni statali a fondo perduto, la rottamazione, i bonus per la conversione di autoveicoli ed elettrodomestici alla nuova tecnologia più efficiente e meno dispendiosa di energia, sarebbero la soluzione più adatta per costruire senza sfruttare ulteriore territorio.
Basta poco, qualche semplice legge che imponga ai cittadini di demolire le abitazioni energeticamente troppo dispendiose, costruite con norme tecniche e soprattutto sismiche troppo vecchie, con un finanziamento a fondo perduto del tutto insignificante rispetto alla spesa totale (in genere un 5-10% del totale).
I consumi energetici di un'abitazione sono decisamente un aspetto di impatto ambientale ben maggiore rispetto ad un Km di aumento della percorrenza, aspetto paragonabile all'impatto sull'ambiente dovuto alla costruzione di case in un mercato saturo di nuove abitazioni con una superficie a verde totale ben inferiore ai canoni di benessere e vivibilità.
Decostruire per ricostruire diviene quindi non solo un obbligo per chi ipocritamente si riempie la bocca di ideali ambientalistici, per chi moralizza di consumo di territorio, e differenzia fra soluzioni proposte per classi sociali e altre classi sociali (razzismo classista), ma anche un fattore trainante per uno dei principali settori di produttività italiana in deficit da anni nella totalità dei lavoratori partecipanti vero simbolo della precarietà (esclusi quella piccola decina di affaristi-immobiliaristi che sfruttando tangenti ed accordi/comunioni fra politica ed imprenditoria, in pieno conflitto di interessi, generano denaro dal nulla).

Ovviamente pochissimi italiani sono in grado di sopportare la decostruzione e ricostruzione di abitazioni secondo la variabilità delle leggi ambientali-strutturali e con un periodo di ritorno inferiore ai 50-100 anni secondo una delle filosofie politiche teorizzate quasi un secolo fa e come visibile non più attuali.
Ma tant'è che questo non importa, dato che il mancato rispetto delle leggi, e dei piani regolatori, nonchè un connubbio affaristico-politico fa passare per giusta la sopradetta filosofia pianificatoria.
D'altra parte se i giornalisti ragionassero per logica dovrebbero scartare la politica.

1 commento:

MaxxDP ha detto...

Approfitto del vs. post in quanto l'argomento è attinente a quanto sta per accadere con la costruzione della nuova strada che collegherà via Martiri con via Solferino fino a via Capitaneo, con formazione di due nuove MEGA ROTONDE, passando attraverso le aree a attrezzature sportive dello stadio Allende e le aree rurali a sud del villaggio dei fiori.
E' una strada ASSOLUTAMENTE INUTILE che si spaccia per opera complementare al passante ma che complementare non è, poiché il secondo tratto, quello che doveva collegare l'opera alla via costituzione, non potrà essere realizzato, perché nel frattempo (il progetto e molto vecchio) i terreni interessati sono stati edificati.
Il vero interesse è evidente, se questa strada sarà realizzata quei terreni sono condannati.
Ma cosa si nasconde dietro la realizzazione di una rotonda di ben 44 mt di diametro, una rotonda adatta a far circolare più i TIR che le semplici automobili. E' forse un caso che la si voglia portare fino a via Capitaneo, alla fine della quale c'è un deposito di container?
Noi Grilli per Spinea a 5 Stelle sosterremo il comitato che sta lottando contro quest'opera e, come fatto con la discarica chiediamo l'aiuto di tutte le associazioni cittadine.
Per info andata su http://www.viabilitaspinea.com/

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ELENCO DISEGNI RIGUARDO LA VIABILITA'

Vengono elencati una serie di disegni per descrivere alcuni aspetti della viabilità nel comune di Spinea, già più volte indicati in questo blog.


Generali
Precedenti alle modifiche urbanistiche

Successivi alle modifiche urbanistiche


Casello del Passante a Crea


Stazione della metropolitana di superficie

Disegni descrittivi
Accesso diretto fra aree residenziali
Ville
Servizi ed area industriale
Tangenziale nord
Rotonde in via Roma
PUT2004: Statistiche degli incidenti

Quartiere Dante in particolare

Prima di aver reso via Matteotti a senso unico

Dopo aver reso via Matteotti a senso unico



Previsioni di Aumento del traffico dovute al Passante



Masterplan
La strada dei bivi


2 pesi e due misure (idee venute creando i disegni sopra elencati)
Quartiere Dante in particolare, ipotesi alternativa di viabilità futura con riapertura di un tratto a doppio senso e spostamento del traffico oltre la pedonalizzazione fortemente voluta dall'attuale amministrazione fra villa del Majno, piazza Marconi e la chiesa San Vito e Modesto.

Visione generale, ipotesi alternativa di viabilità futura con chiusura di un tratto di via Roma a cavallo di villa del Majno-Piazza Marconi ed a cavallo della nuova piazza fronte la chiesa Santa Bertilla (due pesi e due misure visto che nei progetti urbanistici piazza Santa Bertilla non si prevede di chiuderla interrompendo via Roma).

Annuncio del passaggio a senso unico di via Bennati
Via Bennati a senso unico, lavori eseguiti il 13 e 14 marzo (altre considerazioni).

Via Matteotti in Google Street
I 200 metri di strettoia...


Reclami al comune via Web
Spinea strade e servizi scadenti: i reclami viaggiano sul web




NB: da oggi la cosiddetta tangenziale nord è stata innaugurata come via "11 settembre 2001" con dedica agli omonimi attentati avvenuti in America.


Aggiornato al 07-02-2013