giovedì 27 settembre 2007

Dati pluviometrici della stazione di Lido - comitato 17 settembre Mestre allagata

PRECIPITAZIONI DI SAN NICOLO’ DI LIDO

PIOGGE ORARIE

ANNO

1 0RA

3 0RE

6 0RE

12 0RE

24 0RE







1926

38,8





1927

24,4





1936

49,6

50,8

50,8

50,8

55,2

1937

57

68,4

78,8

82,8

85,8

1938

27

27,2

38,6

48,8

48,8

1939

35

63,4

73,6

81,2

81,2

1940

31,6

36

37,2

45

58,6

1941

32,4

36,2

38,2

70,2

86

1942

23,6

27,8

29

29

29

1943

18,8

19

23,8

37

37

1944

11

24

57,8

62,4

82,8

1947

49,6

55,2

61,4

74,2

99,8

1948

22,4

25,2

28,4

40,2

64,2

1950

29

32

32,8

34,2

34,4

1951

16,6

25

25,8

28

40,8

1952

24

49

66,2

66,4

71,4

1955

27,4

36

36

53,2

68,8

1956

21

37,6

46,8

52,2

80,6

1957

19,2

34,6

35

35

35,4

1958

34

67,4

86,4

89,2

100

1959

29,8

30,2

30,2

40

45,2

1960

28,4

35,8

37,6

56,8

76,6

1961

19,4

30,8

37,4

45,4

53,8

1962

29

31,6

41,4

75

81,4

1963

27,2

29

30,2

41,4

42,6

1964

58,5

95,6

111,6

116

116

1965

19,8

30,5

43,6

56,2***

54,4***

1966

27,2

33,4

37,8

59,8

84,5

1967

21,8

29

33,2

53,8

56,2

1968

21,8

36,8

56

74,2

76,2

1969

39

41,2

46

56

62,6

1970

23

23

23

24,6

24,6

1971

25,8

28,8

31

33

33,6

1972

20,8

21,6

28,8

44,4

49,6

1973

27

27

36,2

39,8

61,6

1986

30,6

37,4

41,2

67,2

104,8

1987

29

30,4

42

56,6

78,8

1988

28,6

39

40,6

44,6

56

1990

20

32,6

38

69,2

81,2

1991

42

63

67,4

69

69

1993

69

127,4

132,6

132,8

138,4



Comune di Mestre-Venezia (Chirignago)Disagi alla circolazione causa maltempo - 26 Settembre 2007, 21:27Nubifragio sulla terraferma veneziana: bilancio della giornata.La violentissima precipitazione che ha interessato la terraferma veneziana ed alcuni comuni limitrofi ha provocato gravissimi disagi vari danni a beni mobili ed immobili, pubblici e privati. Sin dalle primissime ore della mattina vaste zone di Mestre e di Marghera e delle altre Municipalità sono state coperte da 50 ed in alcuni punti da più di 100 centimetri di acqua. La precipitazione ha assunto caratteristiche di eccezionalità ancor più rilevanti di quelle del settembre 2006: circa 255 mm di pioggia caduti tra le ore 00.00 e ore 09.00, con punte di 145 mm tra le ore 07.00 e le ore 08.00 e addirittura di 90 mm in 30 minuti danno la misura di tale eccezionalità che ben si comprende se si tiene presente che la precipitazione media annuale nel veneziano si colloca attorno agli 800/900 mm di pioggia. Per fronteggiare tale situazione, che in poche ore ha comportato oltre 900 richieste di ntervento al centralino dei Vigili del Fuoco, si è immediatamente costituita presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco la sala Operativa Unificata di protezione civile per il coordinamento degli interventi a cura di tutti gli Enti competenti e ai cui lavori è intervenuto il Prof. Ugo De Bernardinis per la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.Nel solo comune di Venezia sono state attivate circa 30 squadre dei Vigili del Fuoco e 23 della Protezione Civile, Tutte dotate di motopompe, 41 pattuglie della Polizia Municipale, oltre a quelle della Polizia di Stato e dei Carabinieri, cui devono aggiungersi numerose squadre di tecnici dei consorzi di bonifica, dell'Enel, di Vesta e di altre aziende.Altre 10 squadre dei Vigili del Fuoco ed altre 20 della protezione civile hanno operato nei Comuni di Dolo, Mira, Campagna Lupia, Camponogara, Campolongo Maggiore, Marcon e Quarto d'Altino. La situazione di emergenza è stata oggetto di valutazione da parte della Regione Veneto che, anche in base a conforme apprezzamento della Prefettura di Venezia ha ritenuto di proclamare, già in mattinata, lo stato di crisi, premesso per un'eventuale dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte del Governo.Sempre nel solo comune di Venezia alle 19.00 di questa sera risultavano chiusi oltre 70 interventi mentre altri 55 sono tuttora in corso, tutti interventi valutati dalla sala operativa come prioritari. Le operazioni continueranno con oltre 60 squadre per tutta la notte e saranno ulteriormente potenziate nel corso della giornata di domani. In considerazione della necessità di valutare i danni riportati da numerosi istituti e plessi scolastici, è stata disposta con apposita ordinanza sindacale la sospensione delle attività didattiche per la giornata di domani nelle scuole di ogni ordine e grado della terraferma veneziana.Particolarmente difficile si è presentata la situazione delle cabine di distribuzione dell'Enel, che nella terraferma veneziana sono nella quasi totalità interrate: oltre 115 di esse risultavano alle ore 09.00 non funzionanti e sono state prosciugate e riattivate nel corso della mattina e del primo pomeriggio. Alle 18.00 risultavano ancora prive di alimentazione una ventina di cabine per circa un migliaio di utenti serviti.Anche il 30% degli impianti semaforici sono stati messi fuori uso dalla precipitazione e risultano riattivati nella loro quasi totalità salvo alcuni collegati alle cabine Enel non ancora funzionanti. Sulla linea ferroviaria Mestre Trieste, in località Dese, si è registrato nel pomeriggio uno smottamento, che ha determinato, prima una breve interruzione e poi un rallentamento del traffico ferroviario.Le situazioni di maggiore emergenza si sono verificate nelle zone di Marghera e Malcontenta, nelle zone di Tessera e nel quadrante nord di Favaro, in quelle di Bissuola e del rione Pertini ed infine in quelle della Gazzera. In tali zone l'acqua sta defluendo con notevole lentezza.In considerazione dell'impossibilità di diversi nuclei familiari di restare nelle abitazioni allagate durante la notte è stato approntato un servizio per alloggiare gli stessi in strutture alberghiere. Sono sinora una dozzina i nuclei che hanno fatto ricorso a tale servizio.Durante tutta la notte restano operative, oltre alle sale operative che fanno riferimento ai numeri di pubblica emergenza, anche quelle della Polizia Municipale 041 2747070 e della Protezione Civile Comunale 041 2746800.


Comitato 17 settembre - Mestreallagata


le aree a Aree di alto rischio effettivo, a Aree di rischio effettivo e Aree oggetto di interventi effettuati dal consorzio.

Immagini dell'allagamento del 2006



lunedì 24 settembre 2007

articoli di giornale - Asseggiano riapre al traffico

LA NUOVA
LUNEDÌ, 24 SETTEMBRE 2007 Pagina 15
Provincia Spinea. Salvo imprevisti la strada tornerà percorribile dopo i lavori Via Asseggiano riapre oggi al traffico Continuano i cantieri della metropolitana. La Miranese sarà meno trafficata di
Alessandro Ragazzo
SPINEA. E’ attesa per oggi, salvo imprevisti dell’ultima ora, la riapertura di via Asseggiano a Spinea. Dunque dopo più di un mese di lavori riapre i battenti la strada usata per chi da Spinea raggiunge Mestre, e viceversa, per evitare la Miranese. La chiusura è stata resa necessaria per la posa dei binari del nuovo sistema metropolitano di superficie, i cui cantieri sono aperti ormai in tutta Spinea. La notizia del via libera alla circolazione sarà senz’altro ben vista da migliaia di automobilisti che in queste settimane, specie dall’inizio delle scuole, hanno subito code nelle ore di punta.
E un sospiro di sollievo lo tireranno anche gli utenti dell’autobus che si erano lamentati per i forti disagi e i ritardi che gli impedivano di arrivare puntuali al lavoro. A questo punto centinaia di auto troveranno di nuovo sfogo in via Asseggiano, permettendo di «liberare» via Miranese e rendere un po’ più fluida la circolazione. E così un altro tassello del metrò di superficie è stato completato coi cantieri, ormai, che viaggiano spediti in attesa della prossima primavera quando potranno iniziare a viaggiare i primi treni che permetteranno di raggiungere Venezia in un quarto d’ora. Come di recente ha confermato l’assessore comunale alla Viabilità Mario Simionato, già da fine anno i primi convogli di prova, ovvero senza passeggeri, potranno viaggiare sulla nuova linea metropolitana tra Venezia e Castelfranco. L’attuale stazione di Asseggiano, a binario singolo, sarà eliminata e sostituita da quella in costruzione e che si chiamerà «Spinea», destinata a servire gli utenti non solo di Spinea e di Chirignago ma anche di parte del comprensorio del Miranese. La nuova linea, invece, sarà a doppio binario poiché abbandonerà quella esistente e avrà un tracciato del tutto diverso da quello odierno. E sempre in materia di metropolitana di superficie da venerdì scorso il collegamento tra i due rami di via Unità a Spinea è stato spostato e realizzato sul lato Nord del sottopasso ciclo-pedonale. Per motivi tecnici legati alla realizzazione dei lavori da parte dell’impresa appaltatrice si può garantire un collegamento di dimensioni di 1,5 metri da percorrere a piedi o con cicli a mano. L’attuale passaggio ciclo-pedonale rimane chiuso e impraticabile e ritornerà all’uso esclusivo privato. La modifiche, comunque, sono segnalate sul posto.

articoli di giornale - manifestazione in via Roma 22 settembre 2007

LA NUOVA
22-09-07, 36 Provincia
Il «popolo delle code» contro i progetti del Comune: «A Mirano in un’ora» «Caro sindaco, la nuova viabilità non va» Oggi corteo di protesta da piazza Marconi alle finestre di Tessari
SPINEA. «Mamma mia che confusione». La rivoluzione della viabilità prende di sorpresa Spinea. Tra proteste, insulti, maledizioni e alzate di spalle, chi prende la macchina si prepara al peggio. «C’è ancora più confusione di prima, non mi pare proprio che queste scelte abbiano portato a un miglioramento. Ma non sono mica solo io che mi lamento, sa? Ne ha trovato qualcuno favorevole a tutto questo ambaradam che hanno fatto?», chiede la signora Libera Ritossa, che abita in piazza Rosselli. Favorevoli in pochi, arrabbiati in tanti. Al massimo c’è qualcuno che fa spallucce, come Franca Zancaner, mentre porta il passeggino della figlia. «Io vado sempre a piedi, per me cambia poco o nulla, ma tutte le altre mamme si lamentano». Il sindaco Claudio Tessari spiega che, una volta ultimati gli interventi, Spinea si renderà conto della loro bontà. Che serviranno a renderla meno inquinata, più sicura, e più a misura d’uomo. Ma vaglielo a dire te, agli automobilisti che ogni mattina si mettono al volante e che lo «pensano» senza alcuna simpatia. «Se venisse una mattina qui, a lavorare con noi, il sindaco capirebbe che non c’è praticamente nessuno a favore», spiega Antonio Damiani , che gestisce l’edicola in centro, tra via Matteotti e via Roma, e ha bene il polso della situazione. Via Matteotti a senso unico, una parte di via Cattaneo a senso unico, la nuova rotatoria ai piedi del cavalcavia, la bretella che porta verso Asseggiano, e poi in via Rossignago. Insomma: gli argomenti per il chiacchiericcio in piazza non mancano. «L’intervento in via Matteotti ad esempio - si sfoga Lucia Levorato , la moglie di Antonio - doveva essere sperimentale, ma come fa a essere sperimentale se stanno già costruendo i marciapiedi?». «Il sindaco - attacca ancora il marito - non ha ascoltato i cittadini». E’ proprio per questo che stamattina, alle 10.30, tre comitati («Via Matteotti», «Spinea Vivibile» e Cinqueottocinque») sfileranno in corteo da piazza Marconi alla piazzetta del municipio, fin sotto le finestre del sindaco. Deluso dalla nuova viabilità anche Giorgio Casarin , che abita in piazza Rosselli e ha un’agenzia immobiliare in via Roma: «Così non va, è indecente. Forse i problemi verranno risolti con l’arrivo del Passante e l’apertura della metropolitana di superficie, ma per ora è uno schifo. Perché con il nuovo senso unico in via Cattaneo, per uscire da piazza Rosselli bisogna fare il giro del globo». «E’ mancato il dialogo con i cittadini - spiega Silvia Celotto -, tutto è accaduto da un momento all’altro, e nessuno ci ha dato delle spiegazioni». Lei, che lavora in centro, quando può va in ufficio in bici: «Ma quando prendo l’auto mi tocca fare il giro del globo». Per non parlare di chi deve viaggiare da Mirano a Mestre. «La mattina ci si impiega un’ora - dice Danilo Rizzo , di Mirano -, è diventata davvero una situazione insostenibile. Uno dei pochi interventi davvero utili è stato la rotatoria ai Bersaglieri». E questa mattina ci si rimette tutti insieme in coda.

La distanza fra spinea e Mirano è circa 15 km fra centro e centro. Velocità media di percorrenza 15 km/h.

IL GAZZETTINO
sabato 22 settembre 2007 SPINEA
Stamattina da piazza Marconi fino al Municipio Il Comitato di via Matteotti in strada contro il traffico
di Mariangela Vaglio
Dopo le firme, il blocco del traffico, adesso è l'ora del corteo. Stamattina, alle 10,30, in un giorno che a Spinea è convulso per la presenza del mercato, la circolazione potrebbe essere ancora più difficile per la manifestazione che il Comitato di Via Matteotti ha annunciato di voler organizzare per protesta contro le decisioni del sindaco Claudio Tessari sulla viabilità della cittadina.Il corteo, che ha già l'adesione di un centinaio di cittadini, si svilupperà da piazza Marconi fino al Municipio. Esasperati lo sono da un pezzo, gli abitanti di via Matteotti, che hanno ormai formato una rete con altri tre comitati civici (cittadini vivibili per Spinea e Associazione 585): rivogliono a tutti i costi via Matteotti a senso unico, e non si scoraggiano per il silenzio che continua a venire dalle istituzioni.Abbiamo chiesto al sindaco Tessari un incontro con una lettera firmata e protocollata a metà settembre, in cui chiediamo a lui e all'assessore Simionato che venga finalmente fatta una presentazione al pubblico di tutto questo piano riguardante il traffico a Spinea, perché siamo stufi di scoprire le cose di sorpresa e un po' alla volta. Non hanno amato particolarmente nemmeno alcune recenti affermazioni di Tessari: "Ha dichiarato ai giornali che in via Matteotti un comitato di zona, che però non sappiamo formato da chi" spiega Gianni Causin, rappresentante di Cittadini per una Spinea Vivibile, "avrebbe raccolto 100 firme a favore del piano del traffico del sindaco". Se i numeri non mi ingannano, noi ne abbiamo raccolte più di 450 in pochi giorni, quindi siamo la maggioranza e in democrazia dovrebbe contare qualcosa. In ogni caso, quando ci si rapporta con i cittadini, oltre ai numeri delle firme dovrebbe contare il buon senso.
È arrabbiata anche Valeria Chinellato, portavoce degli abitanti di via Matteotti: Ormai questa strada è commercialmente morta, ma non è un problema che interessa solo noi, è tutta Spinea che è in crisi, perché comunque la soluzione di dirottare il traffico qui è fallimentare e via Roma non è stata per niente alleggerita, senza contare il maggiore inquinamento che ora ci viene imposto e le dotazioni di sicurezza che mancano. È inutile poi che ora ci costruiscano i parcheggi: a noi commercianti, che un tempo li avevamo richiesti, non servono, perché tanto nessuno si ferma più.


LA NUOVA
Domenica 23-09-07, 34 Provincia
»La nuova viabilità crea pericoli». Ma qualcuno è a favore Trecento in rivolta contro i sensi unici di Alessandro Ragazzo
SPINEA. C’era di tutto: dagli uomini alle donne, dagli anziani ai più giovani, dai favorevoli ai contrari. La maggioranza era contro la nuova viabilità pensata dalla giunta di Claudio Tessari, ma qualche voce a favore non si è scosta e ha detto la sua. Fatto sta che ieri mattina, all’appuntamento di via Matteotti per dire no al senso unico, si sono presentati circa in 300. Poi, a passo lento lungo via Roma, si sono diretti verso il municipio e infine hanno rallentato il traffico attraversando più volte sulle strisce pedonali. A chi non sapeva dei motivi della protesta hanno distribuito volantini per un paio d’ore. Oltre 2500, dove scrivono a chiare lettere che la soluzione adottata dal sindaco non è quella risolutiva per risolvere i problemi del traffico. Anzi: sono aumentati smog e pericoli. «Ho perso già dei clienti - spiega Miro Schiavo , che ha un negozio di autoricambi in via Matteotti - e se il Comune continua su questa strada molti rischiano di chiudere e si favoriranno i centri commerciali. Dove sono le associazioni di categoria?» Arrabbiato è pure Giorgio Fullin . «Abito in via Bennati - spiega - e la gente ha paura di attraversare la strada perché i camion transitano a cento all’ora. Ogni giorno è sempre peggio». Sabrina Niero abita in via Capitanio e punta il dito contro la carenza di controlli. «E’ una via - dichiara - senza marciapiedi, dove è confluito tutto il traffico di via Matteotti. Si deve tornare all’antico». Rita Capellani pensa alla sicurezza dei bambini. «Attorno alle scuole - osserva - il numero di veicoli è triplicato. Il Comune ha stravolto tutto senza pensare alla sicurezza della gente». Paolo Biagio , residente in via Bennati, dice di abitare in un’autostrada. «Ormai siamo a questi livelli - aggiunge - in un’arteria del tutto inadeguata per sopportare un simile volume di veicoli. Senza contare la velocità. Addirittura dobbiamo metterci noi in mezzo alla strada per rallentare le auto». Mariateresa Pasti abita in via D’Annunzio e ha tutta l’aria di chi è molto arrabbiata. «Non è così - conferma - che si risolve il problema del traffico. Fuori i camion da Spinea e per giunta ci tocca fare più chilometri in macchina che provocano un inevitabile aumento dello smog». Giuseppina Copelli dice che ormai Spinea è invivibile. «Bisogna tornare al doppio senso su via Matteotti - dichiara - e i tir devono restare fuori dal centro. Su questo tema c’è una delibera emessa ancora anni fa ma nessuno la rispetta». Anche per il giovane Tommaso Da Lio la situazione è insostenibile. «Oltre al traffico - aggiunge - dobbiamo fare i conti anche con la cementificazione che sta devastando il territorio». Per Antinesca De Pieri , abitante in via Tommaseo, la rotonda di via Alfieri non ha risolto alcun problema. «Doveva rendere più fluido il traffico - commenta - e invece siamo punto e a capo». Edoardo Stevanato ce l’ha con quei residenti d’accordo con questa nuova viabilità. «Spero che a nessuno di loro - osserva - capiti un incidente in via Bennati o Alfieri». In piazza è sceso anche qualcuno a favore della nuova viabilità. «Abito in via Matteotti da 50 anni - dice Fabrizio Ditadi - e da quando il sindaco ha cambiato la viabilità è tutta un’altra vita. Prima tremava persino la casa da quante auto c’erano. Adesso le hanno dimezzate e viviamo meglio». Della stessa idea Paola Manera . «Prima del senso unico - spiega - per ben tre volte ho rischiato di essere investita».


Ahimè dalle modifiche apportate ci sono stati un tamponamento all'incrocio fra via D'Annunzio e via Matteotti (grazie anche all'incrocio a raso recentemente stretto ancor di più dal nuovo palazzone d'angolo costruito proprio in corrispondenza delle delibere di modifica del traffico), rischio di investimento in via Matteotti che qualche sparuto soprattutto nelle ore notturne continua a percorrere a doppio senso di marcia, una donna investita in via Matteotti, un incidente fra auto e motorino all'uscita di via Alfieri lato via Roma, e fuori dal quartiere Dante incidenti per tutto il tratto di via Roma.
Un domani la chiusura temporanea o definitiva del tratto di via Roma da piazza Marconi fino al municipio/villa dirotterà il traffico in via Buonarroti (presenza di scuole medie) e via Cici/Bellini (presenza scuole elementari).
Nel caso di via Bellini, senso unico in uscita sul senso unico di via Matteotti che condurrà o verso Fornase (all'incrocio vi è una strada stretta che conduce a Chirignago costringendo ad un largo giro e la strada camionabile direzione Romea/Mestre) oppure verso via D'Annunzio (e poi via Alfieri/Bennati).
Da notare che via Roma è una via cittadina di scorrimento da 3-4 corsie (attualmente due corsie e file di parcheggi laterali) con 20000-30000 veicoli transitanti al giorno, ben superiori al traffico già eccessivo sopportato dalle via Matteotti, Alfieri, Bennati.

Eliminare traffico da una via distribuendola su quelle interne di quartiere non è ridurre il traffico.


Chi abita in via Matteotti segue la carota del sindaco, credendo che questa sia la situazione definitiva in cui si troveranno a vivere, quindi rispetto a prima in pieno egoismo per le problematiche di almeno altre due vie (Alfieri e Bennati...in realtà sono interessate anche le secondarie Abba Tommaseo Sarpi e Verga...).
Quando via Matteotti sarà conclusa si troverà la sorpresa della chiusura di via Roma come previsto dal progetto approvato e dal PUT2004.

articoli di giornale - manifestazione in via Roma 22 settembre 2007

LA NUOVA
VENERDÌ, 21 SETTEMBRE 2007 Pagina 32

Provincia Spinea. Il corteo si snoderà da piazza Marconi fino al municipio I comitati anti-traffico scendono in strada Domani mattina sfileranno per dire no al senso unico in via Matteotti di Francesco Furlan
SPINEA. «Via Matteotti è morta, il quartiere Bennati è nel caos e questa viabilità non ci piace». Tornano all’attacco i comitati «Via Matteotti», «Cittadini per Spinea vivibile» e «Cinqueottocinque», che domani, dalle 10.30, sfileranno da piazza Marconi alla piazzetta del municipio per dire no, soprattutto, al senso unico in via Matteotti. Bloccherete via Matteotti? «Che dice scherza?», risponde Valeria Chinellato, dell’omonimo negozio della strada, «Sarà già bloccata senza il nostro intervento».
I residenti della zona non ci stanno, sono inviperiti, e continuano nella loro lotta, «perché è una questione che non riguarda solo via Matteotti - spiega Gianni Causin di Spinea Vivibile - ma tutto il centro. Non è possibile che il Comune prende decisioni senza coinvolgere i quartieri. E non è possibile che tutto il traffico venga scaricato sulle zone laterali». Nel mirino c’è la decisione presa dal Comune nel corso dell’estate di rendere via Matteotti a senso unico in direzione di Fornase. Prima parte di una viabilità che sta stravolgendo Spinea (la rotatoria al Graspo d’Uva, la bretella verso Asseggiano, il senso unico in via Cattaneo, e tra un po’ l’attraversamento del Passante di Mestre, con relative strade complementari) e che sta causano anche molte tensioni con i comitati dei quartieri. «Con il corteo di sabato mattina vogliamo invitare anche gli altri cittadini a stare attenti - spiega Raffaello Corò, del comitato di via Matteotti - perché questi interventi avranno ripercussioni su tutta la viabilità». In passato i residenti della zona hanno raccolto oltre 600 firme per ottenere il ripristino del doppio senso di marcia sulla strada che porta a Fornase. «Poi è saltata fuori un’altra petizione con poco più di 100 firme di persone a favore - spiegano i comitati -, una petizione organizzata dagli amici del sindaco. Qui la maggioranza si è già espressa: il senso unico non lo vogliamo». «Perché via Matteotti commercialmente è morta - spiega Valeria, titolare di un negozio di vestiti - e con il senso unico si è riempito di traffico e smog il quartiere Bennati». Proprio pochi giorni fa i tre comitati hanno presentato un documento in cui chiedono un incontro pubblico con il sindaco Claudio Tessari e l’assessore alla Viabilità, Mario Simionato. E intanto domani sfileranno in via Roma per non far morire la protesta.




mercoledì 19 settembre 2007

Articoli di giornale - Via Asseggiano a senso unico

LA NUOVA
MERCOLEDÌ, 19 SETTEMBRE 2007 Pagina 31
Provincia Spinea. L’assessore Simionato replica: «Al momento non è previsto» «Senso unico in via Asseggiano» Gli abitanti di Rossignago: «Il Comune lo aveva promesso già nel 2004
»
di Francesco Furlan
SPINEA. La rivoluzione della viabilità fa venire il mal di pancia a molti. In via Matteotti lottano per eliminare il nuovo senso unico. Dalle parti di Rossignago, invece, si battono per averlo in via Asseggiano, in direzione di Mestre. Del resto era stato promesso loro. «Ma evidentemente i nostri amministratori sono come pinocchio», spiega Fabio Lazzaro, membro del comitato della zona. Parla a ragion veduta, perché tira fuori dal suo cassetto un documento, un po’ datato, ma valido nella sostanza. E’ il 2 marzo 2004 e il sindaco Claudio Tessari e l’assessore alla Viabilità, Mario Simionato, si impegnano «a rendere via Asseggiano a senso unico in entrata da via Rossignago», fino a quando non «sarà realizzata la nuova strada a Nord». E adesso il Comune si rimangia la parola. «Eppure anche recentemente ci era stata assicurata l’introduzione del senso unico», spiega Lazzaro. Tra pochi giorni infatti aprirà la rotatoria ai piedi del cavalcavia del Graspo d’Uva, vicino alla Tac. Da qui, chi vorrà andare a Maerne, potrà imboccare la nuova bretella a Nord, che porta dietro il quartiere Rosselli, e da qui alla rotatoria di via Asseggiano, per poi imboccare via Rossignago. I cui residenti ora temono di essere invasi dalle auto. «Ci era stato garantito - spiega Lazzaro - che in attesa dell’ultimazione della bretella (che dalla rotatoria di Asseggiano si collegherà direttamente in via della Costituzione, ndr) sarebbe stato previsto un senso unico». Lo diceva anche il documento firmato da Simionato e Tessari: «Via Rossignago e via Gioberti non possono diventare una valvola di sfogo del traffico proveniente da e per Mestre». Il Comune fa quindi marcia indietro? «Ogni cosa va storicizzata», replica Simionato. «Oggi non c’è motivo di ritenere che con l’apertura della rotatoria via Rossignago si troverà con un incredibile aumento del traffico. Il senso unico avrà una ragion d’essere solo quando si aprirà la seconda parte della bretella, quella da Asseggiano alla stazione di Maerne. Allora la zona di via Rossignago potrà diventare anche una zona a traffico limitato». Quindi nessun senso unico in via Asseggiano? «Per ora non lo abbiamo previsto. Se poi ci dovesse essere un’invasione di auto vedremo».








martedì 18 settembre 2007

Articolo di giornale - soldi solo per il progetto della via dei Bivi

IL GAZZETTINO
martedì 18 settembre 2007
E progetto della Provincia per collegare il nuovo ospedale alla Miranese Si torna a padare di "Bivi" e riaffiorano i timori
Olmo di Martellago
(ndr) Si torna prepotentemente a parlare della "Strada dei Bivi" e a Olmo riaffiorano le vecchie preoccupazioni. Come già affermato nei giorni scorsi, l'assessore provinciale alla Viabilità, Paolo Gatto, ribadisce che la Provincia sta progettando la nuova arteria che dovrebbe sfruttare in buona parte la dismessa linea ferroviaria dei Bivi e che collegherà l'arca del nuovo ospedale di Mestre con il (e la) Miranese. "AI momento gli unici fondi disponibili sono quelli per la progettazione, che stiamo approntando e per definire la quale abbiamo anche già iniziato a incontrare i Comuni interessati: Venezia, Martellago e Spinea. La volontà, infatti, è quella di realizzare l'opera, della quale c'è assoluta necessità - spiega Gatto - La Miranese, la Castellana e la stessa via Olmo oramai sono a collasso: avere una strada "dedicata" al nuovo ospedale a questo punto diventa essenziale". Parole che hanno già fatto suonare il campanello d'allarme a Olmo, dove la strada dovrebbe passare, all'altezza di via Selvanese, ai confini col territorio comunale di Venezia: come si ricorderà, qualche anno fa, quando ancora si parlava dei Bivi come possibile alternativa al Passante, in paese ci fu una autentica sollevazione contro questa eventualità. Ma l'assessore provinciale frena e tranquillizza. "Allo stato attuale non ci sono ancora elementi certi, anche per quello che riguarda il tracciato. Quando il progetto sarà meglio definito allora potremo cominciare i ragionamenti con le comunità locali" precisa Gatto: ad esempio, non è ancora deciso se far partire la nuova arteria dalla Miranese o da Aseggiano, cioè dalla nuova strada, la tangenziale di Spinea, che Veneto Strade costruirà nell'ambito delle opere complementari al Passante. "E comunque - conclude Gatto - i Bivi non saranno in alcun modo una superstrada o qualcosa di simile invasa da mezzi pesanti. Verrà fuori una semplice strada urbana a due corsie finalizzata principalmente a collegare meglio l'area nevralgica del nuovo ospedale di Mestre con la realtà del Miranese".

Si ricorda che al primo incontro il Sindaco Claudio Tessari aveva cercato di tranquillizzare i cittadini dicendo loro che a progetto ultimato il traffico non sarebbe più stato in via Roma/Miranese e via Matteotti poichè da un lato sarebbe stato preso dalla via dei Bivi.
L'arteria che si sta costruendo vicino alla nuova stazione della metropolitana di superficie che prosegue costeggiando il Parco Nuove Gemme fino alla rotonda di smistamento con la via dei Bivi diviene così un collo di bottiglia che non porta a nessuna via di scorrimento verso cui smaltire la maggior parte del traffico e tanto meno i mezzi pesanti!






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ELENCO DISEGNI RIGUARDO LA VIABILITA'

Vengono elencati una serie di disegni per descrivere alcuni aspetti della viabilità nel comune di Spinea, già più volte indicati in questo blog.


Generali
Precedenti alle modifiche urbanistiche

Successivi alle modifiche urbanistiche


Casello del Passante a Crea


Stazione della metropolitana di superficie

Disegni descrittivi
Accesso diretto fra aree residenziali
Ville
Servizi ed area industriale
Tangenziale nord
Rotonde in via Roma
PUT2004: Statistiche degli incidenti

Quartiere Dante in particolare

Prima di aver reso via Matteotti a senso unico

Dopo aver reso via Matteotti a senso unico



Previsioni di Aumento del traffico dovute al Passante



Masterplan
La strada dei bivi


2 pesi e due misure (idee venute creando i disegni sopra elencati)
Quartiere Dante in particolare, ipotesi alternativa di viabilità futura con riapertura di un tratto a doppio senso e spostamento del traffico oltre la pedonalizzazione fortemente voluta dall'attuale amministrazione fra villa del Majno, piazza Marconi e la chiesa San Vito e Modesto.

Visione generale, ipotesi alternativa di viabilità futura con chiusura di un tratto di via Roma a cavallo di villa del Majno-Piazza Marconi ed a cavallo della nuova piazza fronte la chiesa Santa Bertilla (due pesi e due misure visto che nei progetti urbanistici piazza Santa Bertilla non si prevede di chiuderla interrompendo via Roma).

Annuncio del passaggio a senso unico di via Bennati
Via Bennati a senso unico, lavori eseguiti il 13 e 14 marzo (altre considerazioni).

Via Matteotti in Google Street
I 200 metri di strettoia...


Reclami al comune via Web
Spinea strade e servizi scadenti: i reclami viaggiano sul web




NB: da oggi la cosiddetta tangenziale nord è stata innaugurata come via "11 settembre 2001" con dedica agli omonimi attentati avvenuti in America.


Aggiornato al 07-02-2013